Assemblee condominiali: il green pass non serve, ma le distanze vanno comunque rispettate

L’estate è agli sgoccioli e gli studi di amministrazione condominiale ricominciano la loro attività con due priorità:

– gestione dei cantieri Superbonus 110%, dove i tempi sono sempre più stretti (salvo proroghe);

– come gestire l’assemblea in presenza alla luce delle nuove regole sul green pass.

In effetti, è una domanda che si stanno facendo in molti, fra amministratori e condomini: è necessario il possesso del Green pass per la partecipazione all’ assemblea, a partire da settembre?

Ed in particolare, l’ amministratore di un condominio può/deve prescrivere ai rispettivi partecipanti all’assemblea di munirsi di Green pass?

In attesa di risposte chiare e ufficiali alle domande frequenti sulle misure adottate dal Governo, Ape Confedilizia Genova ha scritto direttamente al ministero della Salute.

La risposta è stata negativa. “L’ amministratore – spiegano – né può, né deve richiederlo. Obbligati ad essere muniti di Green pass sono solo i componenti le assemblee che si tengono in centri culturali, centri sociali e ricreativi eccetera, ma in questi ultimi casi a dover verificare il possesso del Green pass dei partecipanti non sarà l’ amministratore ma direttamente, all’ ingresso, i titolari o i gestori dei servizi e delle attività”.

Rimane in ogni caso fermo, sia nei locali di tali centri, sia in ogni altro luogo di riunione, anche privato, l’ obbligo di garantire il distanziamento di almeno un metro e la sanificazione dei locali. “E’ da aggiungersi – dice ancora Confedilizia – che l’ obbligo del possesso del green pass potrebbe evidentemente essere inserito nel regolamento condominiale, ma solo con l’ approvazione dell’assemblea all’unanimità”.

Pacchetto Green pass e assemblee condominiali: istruzioni per l’uso

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(Fonte)

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